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mercoledì 31 maggio 2017

Sarà mai debellato il doping?


In un contributo apparso su Ticino 7 di un paio d’anni fa mi era stato chiesto un parere sul tema doping e se questo potesse essere in qualche modo debellato. La mia risposta fu abbastanza chiara: finché lo sport riflette i valori di una parte della società, quelli che oggi vanno però per la maggiore, il doping, come ogni altra forma di corruzione o violenza, non ha nessuna chance di scomparire. Solo ripensando lo sport e attribuendogli valori-altri rispetto a quelli su cui si fonda oggi c’è forse qualche possibilità di uscire da questo vicolo cieco. Ma la soluzione, oggi, appare più che mai lontana…

martedì 15 novembre 2016

Doping: sospesi quattro ciclisti "amatori" risultati positivi ai controlli

Riportiamo questa notizia pubblicata sul portale tuttobiciweb.it che ha dell'incredibile e che riguarda la sospensione in via cautelare di quattro atleti cosiddetti "amatoriali" che hanno partecipato a delle Granfondo di ciclismo. Una notizia che fa rabbrividire ma che ci ricorda come il doping è purtroppo diffuso anche tra i non professionisti e non solo nel mondo del ciclismo. Anzi, tenuto conto che i controlli in questo contesto sono piuttosto rari, per via dei costi elevati che comportano, è lecito pensare che si tratta solo della cosiddetta "punta dell'iceberg".

venerdì 12 febbraio 2016

Ivan Basso: un premio alla carriera che fa discutere

Ivan Basso.
La stagione delle due ruote sta pian piano entrando nel vivo e in Ticino cresce l’attesa per il GP di Lugano in programma il prossimo 28 febbraio. Aspettando la gara, però, in queste ore a tenere banco è l’indignata presa di posizione da parte del Centro di Medicina e Chirurgia dello Sport dell’Ospedale regionale di Locarno nei confronti del Velo Club Lugano, organizzatore della gara.

venerdì 11 dicembre 2015

Confessa il giovane britannico Gabriel Evans: “Sì, ho preso l’Epo”.

Confessione di Gabriel Evans, 18enne britannico campione nazionale junior a cronometro: "Ho comprato l’Epo il 3 agosto 2015! L’ho portata con me quando l’11 agosto sono partito per la Francia per un training camp con la famiglia di un mio compagno. Suo padre l’ha trovata e ha avvisato l’antidoping britannico.

domenica 5 aprile 2015

giovedì 19 febbraio 2015

Diego Ulissi sospeso nove mesi per doping

Nuovo caso di doping nel mondo del ciclismo. Fermato il "viganellese" Diego Ulissi
DOPATO Diego Ulissi.
Il corridore italiano residente a Viganello era risultato positivo al salbutamolo al termine dell'11esima tappa del Giro d'Italia 2014 ITTIGEN - La Camera disciplinare per i casi di doping di Swiss Olympic ha sospeso Diego Ulissi per nove mesi. Il corridore italiano residente a Viganello era risultato positivo al salbutamolo lo scorso 21 maggio al termine dell'11esima tappa del Giro d'Italia 2014. Tenendo conto della durata della sospensione il 25enne potrà tornare alle gare a partire dal 26 marzo 2015.

sabato 17 gennaio 2015

Doping: Kostner ritenuta complice di Alex Schwazer

Il Tribunale nazionale antidoping del CONI, ossia il Comitato olimpico italiano, ha squalificato la pattinatrice gardenese Carolina Kostner per un anno e quattro mesi. L’ha ritenuta colpevole di complicità nel caso di doping che aveva visto protagonista il marciatore altoatesino Alex Schwazer, la cui positività all’Epo era emersa poco prima della sua partecipazione alle Olimpiadi estive di Londra 2012 e che allora era compagno della stessa Carolina. La sanzione è valida da ieri e quindi Carolina Kostner non potrà partecipare né agli Europei di Stoccolma (26 gennaio-1. febbraio), né ai campionati mondiali di Shanghai (23-29 marzo). La pattinatrice intende ricorrere contro la sentenza presso il Tribunale arbitrale dello sport.

giovedì 7 agosto 2014

Sport e doping: la maschera dell'ipocrisia

Intervista su Ticino 7

Allora, sarà mai debellato il doping?
Fino al momento in cui lo sport-business – e qui penso a quegli eventi e sport più fortemente mediatizzati e che muovono le masse - rifletterà esattamente quello che succede nella società, perché di fatto è questo ciò che avviene, e finché nello sport circoleranno così tanti soldi, doping, corruzione e violenza esisteranno sempre.

lunedì 10 febbraio 2014

Stéphane Joly beccato per doping, ora deve restituire i sussidi

BECCATO! Ora il governo di Delémont chiede
indietro al corridore sospeso 29 mila franchi.
Stéphane Joly, corridore sospeso per due anni per doping dal Tribunale arbitrale dello sport, deve restituire i 29.000 franchi di sussidi ricevuti fra il 2008 e il 2012 dal canton Giura. È quanto chiede il governo di Delémont al vincitore dell'edizione 2011 della Morat-Friburgo, sostenuto per anni finanziariamente come altri sportivi d'élite.

venerdì 24 gennaio 2014

Danilo Di Luca: è impossibile non doparsi

“È impossibile non fare uso di doping e arrivare nei primi dieci al Giro d’Italia”. In un’intervista alla trasmissione televisiva italiana “Le Iene Show” l’ormai ex corridore Danilo Di Luca, radiato a vita per doping, ieri ha detto la sua sul mondo del ciclismo costretto a convivere con questa piaga. “Mi sono dopato perché non vincevo più".

venerdì 6 dicembre 2013

Doping: Danilo Di Luca radiato a vita

Il Tribunale nazionale italiano dell'antidoping ha radiato il ciclista Danilo Di Luca per il caso di positività all'Epo del 29 aprile scorso, emerso durante il Giro d'Italia. Il 37.enne ciclista abruzzese, ex capitano del ticinese Patick Calcagni e vincitore della Corsa rosa del 2007, in passato era già stato squalificato due volte: tre mesi per la frequentazione del dottor Carlo Santuccione e due anni (in seguito ridotti a 15 mesi) a causa della positività all'Epo «Cera» nel Giro del 2009. In bacheca Di Luca ha anche Freccia Vallone, Liegi-Bastogne e Lombardia.

sabato 2 novembre 2013

Doping: Hesjedal confessa di averne fatto uso

DOPING Hesjedal ha ammesso
di averne fatto uso.
Ciclismo ancora sotto choc. Questa volta l'Italia c'entra sol­tanto di sponda, ma comunque qualche ombra almeno sul risul­tato del Giro 2012 la getta, visto che il nuovo nome nell'occhio del ciclone è Ryder Hesjedal, vincito­re della corsa rosa dello scorso anno. Il 33enne corridore di Vic­toria ha ammesso di essersi do­pato «più di dieci anni fa».

domenica 7 luglio 2013

Faut-il arrêter le Tour de France?

Dal 1968 ad oggi l'85% dei vincitori del Tour de France hanno contravvenuto,  in un momento o in un un altro della propria carriera, il regolamento antidoping. Secondo Lance Armstrong è semplicemente impossibile vincere il Tour senza doping.

sabato 22 giugno 2013

Jan Ullrich ammette: "Sì, mi dopavo da Fuentes"

L'ex professionista Jan Ullrich ha riconosciuto per la prima volta di aver fatto ricorso al doping ematico: in un'intervista concessa alla rivista "Focus", l'ex campione tedesco ha ammesso di aver contattato il medico spagnolo Eufemiano Fuentes - l'uomo al centro dello scandalo Operacion Puerto - per migliorare le sue prestazioni.

sabato 25 maggio 2013

Doping: tocca a Di Luca

POSITIVO Il corridore Danilo di Luca.
Il ciclista Danilo Di Luca è stato trovato positivo all'EPO a un controllo effettuato il 29 aprile a casa sua. Il corridore della Vini Fantini, ex compagno di squadra e capitano del ticinese Patrick Calcagni,  è già stato squalificato due volte per doping: nel 2007 (sospeso per 3 mesi) e nel 2009 (fermato per 2 anni, poi ridotti a 15 mesi per aver collaborato alle indagini).

giovedì 16 maggio 2013

Doping: il francese Georges “beccato” al Giro d’Italia

BECCATO Il francese Sylvain Georges è stato fermato
dopo un controllo anti-doping.

È una notizia che ci aspettavamo, di quelle che prima o poi dovevano arrivare. È toccato al francese Sylvain Georges dell'AG2R La Mondiale rompere, per così dire, il ghiaccio. Sì, perché il transalpino, 81mo in classifica generale al Giro d’Italia, è risultato positivo ad uno stimolante, l'heptaminolo che rientra nella lista delle sostanze proibite.

sabato 9 febbraio 2013

Doping: tocca a Mario Cipollini, alias Re Leone


INDAGATO L'ex velocista Mario Cipollini.
Dopo l'eco mondiale sollevata dal caso di Lance Armstrong (vd suggeriti) a far nuovamente parlare è la vicenda di Mario Cipollini, il grande velocista italiano, che secondo le ultime rivelazioni della Gazzetta dello Sport, avrebbe assunto "mese dopo mese", a cavallo del 2002, sostanze dopanti per migliorare le proprie prestazioni di corridore: in particolare epo, ormoni a anabolizzanti "in quantità impressionanti".

martedì 4 dicembre 2012

Il dramma degli amatori dopati


Riportiamo nella sua integralità questa notizia che fa luce su un incredibile caso di doping amatoriale nel mondo delle granfondo della vicina Italia.

"La notizia l’abbiamo data un mese fa, ma solo oggi è stata ufficializzata: la Procura Antidoping del Coni ha chiesto due anni di squalifica per Lucia Asero, vincitrice del percorso medio alla Gran Fondo Campagnolo Roma. Dopo la gara la Asero era stata controllata (pare si trattasse di un controllo mirato, ad personam) e trovata positiva all’eritropoietina ricombinante.
La notizie vera è però un’altra ed è molto più drammatica. Quello della signora Asero è il decimo caso in dodici mesi di positività a ormoni peptidici (Epo, Darbopoietina, Cera…) di un ciclista non professionista in Italia. Per essere chiari: nessun altro sportivo italiano, a parte questi dieci ciclisti (età 30-55 anni), è stato trovato positivo a queste sostanze nello stesso periodo e nessun ciclista europeo ha fatto la stessa fine. Insomma, veramente una situazione da prima pagina.
DOPATA Lucia Asero.
Difficile trovare parole ma più che investigatori qui servirebbero sociologi e psicologi bravi, anche perché questi casi derivano da un numero limitato di controlli: quanti sono veramente gli amatori che si fanno di queste porcherie?
Nessuno dei dopati parla, spiega, racconta. Ma perché lo fanno? Perché Lucia, che ha 42 anni, fa l’architetto e vive in Sicilia, si è fatta di eritropoietina? Sappiamo che la sua passione per il ciclismo amatoriale è relativamente fresca, che prima andava pianino poi di colpo molto forte e che addirittura a un certo punto ha cercato di mettere in piedi un team professionistico femminile dove avrebbe corso lei stessa. A quarant’anni? Ma perché?
Poi i dopati tornano. Scontati i due anni di squalifica è tornato a correre l’epo-vincitore della Maratona Dles Dolomites, Michele Maccanti. E magari tornerà anche un altro ex re (?) delle Dolomiti, Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, beccato per Epo sei mesi fa. I regolamenti lo permettono.
E qui c’è l’errore fondamentale. Quello di farli tornare. Nel suo corposo programma politico pre-elettorale, Renato Di Rocco dedica poche e confuse parole agli amatori. Noi vorremmo solo che vi fosse inclusa una frase:
«Chi viene squalificato per oltre due anni (quindi per positività gravi e ingiustificabili) non può ottenere più una tessera di tipo agonistico».
Basterebbe questo. Non c’è diritto al lavoro da difendere: sono amatori. Vanno difese la salute pubblica e la dignità di un movimento che sta diventando lo zimbello del mondo".
(fonte:cycling pro.it)
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