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sabato 15 settembre 2018

SASHA CATERINA 13 ASSOLUTO AI CAMPIONATI DEL MONDO JUNIOR, GOLD COAST AUSTRALIA!

STRAORDINARIO! 

“Non ci credo ancora, sono davvero felicissimo! È stata una gara dura, ma sicuramente la migliore fino ad ora della mia carriera.” Sono queste le prime parole di Sasha Caterina, ancora dense di belle emozioni, a pochi dalla conclusione e dal tredicesimo posto assoluto conquistato ai Campionati Mondiali Junior disputati sabato sulla Gold Coast in Australia. Un risultato inatteso, addirittura un’impresa straordinaria visto l’alto livello dei concorrenti in gara: “È vero. Mi aspettavo un piazzamento attorno al trentesimo posto. Poi però le cose sono andate diversamente”. Ecco il racconto della sua gara:
Una prima tratta a nuoto un po’… complicata
“Il nuoto è stato difficile. Sono partito bene nei primi 100 metri ma poi qualcuno mi ha preso per le mani tirandomi indietro. A volte, nella concitazione della gara, succede anche questo. Fatto sta che mi sono ritrovato in fondo al gruppo e per un attimo ho fatto due o tre bracciate a rana per riprendermi. Poi ho ricominciato a nuotare ai miei ritmi ma essendo in fondo al gruppo sono stato disturbato dalla schiuma alzata dagli altri atleti che non mi permetteva di scegliere la migliore scia”.  
Il recupero in bicicletta
“Al primo cambio sono così uscito leggermente attardato rispetto ai primi, inserendomi in bicicletta con il terzo gruppo. Nei primi due giri ho sofferto leggermente di una sensazione di nausea per l’acqua salata del mare. Poi però le cose sono migliorate. C’erano diversi atleti davanti a noi che abbiamo ripreso, visto che l’intesa era buona. Alla fine si è formato un gruppo molto numeroso con tutti i migliori, me compreso, che è giunto compatto fino al secondo cambio”.
Una tratta a corsa su buoni livelli
“Sono stato tra i primi ad uscire dalla zona cambio a corsa e la sensazione di essere con i migliori mi ha subito spronato. Ormai era chiaro che la gara si sarebbe decisa negli ultimi 5 chilometri delle frazione podistica. Mi sentivo bene, ho dato tutto e sono contento del ritmo che sono riuscito a tenere. Chiudere al tredicesimo posto a un Mondiale è per me un sogno che si è avverato. Sicuramente meglio di così non avrei potuto coronare questa stagione”.
Per Sasha, classe 2000, un risultato, quello ottenuto stamane in Australia,  che lo lancia definitivamente verso un futuro agonistico di alto livello. Da considerare anche  che nella sua classe d’età il minusiense è stato il sesto migliore al traguardo. E il prossimo anno i Mondiali si terranno a Losanna, quindi in casa…

lunedì 4 giugno 2018

Sasha Caterina racconta il suo Triathlon di Sion!



TRIATHLON DI SION

Sabato 2. giugno, in una calda giornata che annuncia l’imminente arrivo dell’estate, si è svolta la prima gara del Circuito Svizzero di National League a Sion.
Erano presenti circa 70 atleti di quella categoria. Alle 10 è scattato il via nel bel laghetto “Domaine des Iles”, dove bisognava attraversarlo, nuotando per 800 m.

giovedì 9 marzo 2017

Il Triathlon, uno sport completo

CAMPIONE Jan Frodeno (Getty Images).

È ormai noto a tutti che il triathlon favorisce uno sviluppo fisico eccezionale. Questo per un motivo molto semplice: perché il triathlon è, tra tutti, lo sport in assoluto più completo. Tre discipline (nuoto, bici e corsa) e un mix incredibile di resistenza e potenza. Il fisico del triathleta è diverso da quello del nuotatore, del ciclista o del podista. Ne rappresenta una sintesi ad un livello più alto, con oltretutto una parte mentale determinante. Ecco perché il triathleta è sempre stato oggetto di grande ammirazione e, diciamolo pure, forse di… un po’ di invidia. Nella foto: Jan Frodeno, 1,92 di altezza e tanto, anzi tantissimo, talento!

sabato 12 novembre 2016

Il triathlon, lo sport più salutare. Ecco spiegato il perché

SALUTARE Il triathlon è ritenuto lo sport più salutare.
Forse non tutti lo sanno, ma il triathlon è scientificamente ritenuto lo sport più salutare in assoluto. La conferma viene da uno studio condotto dall'Università di Vienna dove sono state messe a confronto 50 tra le discipline più diffuse  al mondo. Ebbene, questa ricerca ha evidenziato come il triathlon è lo sport più salutare di tutti perché riesce a conciliare in modo ottimale la salute fisica e mentale con l’aspetto e ecologico e sociale. Il fatto poi di praticare tre discipline rende questo sport variato e più stimolante; senza dimenticare i benefici derivanti dal cross-training (allenamento incrociato) che riduce gli infortuni.

mercoledì 9 novembre 2016

Triathlon: allenamento e preparazione invernale

GETTARE LE BASI Il periodo invernale serve per costruire
la resistenza di base per i lavori futuri.
Tutti gli atleti hanno un obiettivo. Dal più al meno ambizioso, dal triathlon sprint organizzato vicino a casa fino all'Ironman. Chiaramente più l'obiettivo è sfidante, maggiore è la dedizione con cui bisognerà allenarsi. Fosse anche semplicemente "arrivare al traguardo".
Tuttavia è importante porsi un obiettivo chiaro che consenta di programmare adeguatamente la propria preparazione. Il periodo di "costruzione" costituisce la fase della preparazione più "lontana" dall'evento agonistico cui vogliamo partecipare al meglio della nostra forma fisica.

sabato 5 novembre 2016

Il vero spirito Ironman di un sabato qualunque

AMICIZIA & SPORT Alcuni partecipanti alla maratona natatoria,
con in primo piano Roland Eble.

Prendiamo un sabato pomeriggio qualunque, ad esempio quello di oggi 5 novembre. Un sabato che si è mostrato subito sin dal mattino con quella pioggerella fine che sembrava annunciare l’inverno e forse qualche sbadiglio. Ebbene, cosa fa normalmente la gente comune in giornate come queste? Va in città a bere un caffè e a mangiare un pasticcino, oppure resta a casa davanti al caminetto con un libro in una mano e un bicchiere di whisky e il telecomando nell'altra. Che questa sia la soluzione giusta o meno, non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che non tutti si rassegnano, ai primi accenni della stagione fredda, a una vita ritirata e tranquilla, come se si preparassero al letargo invernale. Non tutti e men che meno gli appassionati della triplice disciplina. Ne abbiamo avuto conferma oggi al pallone del Lido di Lugano. Già entrando in piscina oltre le porte scorrevoli abbiamo notato che le corsie erano particolarmente vive e spumeggianti, con tanti nuotatori in acqua. Cosa sarà? Niente, ci viene detto dall'amico bagnino, semplicemente una sfida dal sapore tipicamente “triathletico”: nuotare 10 km di fila e sconfiggere l’apatia che l’ombra dell’inverno subdolamente cerca di insinuare nelle vene e nelle ossa di ciascuno. Un’idea brillante organizzata dal Tri Team Ticino e capitanata da Roland Eble, vero mentore della disciplina, alla quale si sono aggiunti numerosi altri sportivi. C’erano atleti navigati e meno, donne e uomini. Ne riconosciamo subito alcuni: Roland, Mary, Gaby, Sven, Nils, Ralph... Ma ve ne sono parecchi altri. Tutti ottimi nuotatori, determinati nel voler raggiungere questo obiettivo. Che è soprattutto quello di svolgere insieme un allenamento particolare, di vivere un’esperienza comune che serve, prima ancora di aver nuotato per dieci chilometri (che in una piscina da 50 metri corrispondono alla bellezza di 200 vasche!) a cementificare il gruppo. Momenti che si ricorderanno probabilmente per sempre e che avranno un seguito attorno a un tavolo, già questa sera, per una cena in comune. Pazzie, dunque? No. Semplicemente una sfida da triathleti, ovvero di persone che sanno dare allo sport un contenuto sempre speciale e che per questo difficilmente ci sentiamo di far rientrare nella cosiddetta categoria della “gente comune”.

domenica 2 ottobre 2016

Se il triathlon fosse uno sport "easy" lo avrebbero chiamato "football"

TRI-FRASE If triathlon was easy, they'd call
it football.
Se il triathlon fosse uno sport "easy" lo avrebbero chiamato "football". Nulla di più vero! Ma al di là di questo, restano le innumerevoli qualità di questo sport che non vengono ancora sufficientemente promosse e divulgate (anche da numerosi triathleti che non ne sono ancora pienamente consapevoli). Ne ricordiamo solo due: la completezza di questa disciplina che contempla il nuoto, la bici e la corsa e il fatto che sviluppa soprattutto la dimensione aerobica, quella che è ritenuta (se non portata all'eccesso) la più salutare. E poi certo, quel rapporto con l'ambiente naturale - acqua, terra, fuoco - così privilegiato, importante ed essenziale! Questo non toglie che il triathlon è uno sport effettivamente non "easy": occorre prepararsi bene, con metodo e disciplina. Ma alla fine la soddisfazione di tagliare il traguarda di qualsiasi prova ripaga completamente ogni sacrificio fatto.

domenica 14 agosto 2016

Perché in Ticino il triathlon non decolla?

CONDIZIONI OTTIMALI Malgrado in Ticino vi siano condizioni
semplicemente ottimali, il triathlon come sport non viene
promosso né dai media e nemmeno dalle istituzioni.
Ce lo eravamo già chiesti di ritorno da Zurigo, dall'Ironman, qualche settimana fa. Nella splendida città sulla Limmat ci siamo stati per tre giorni, per una breve vacanza e ovviamente per seguire (e gustare) la gara più importante di triathlon su suolo elvetico. Come giornalisti, dunque, ma anche come semplici turisti.

sabato 18 giugno 2016

UN MILIONE E OTTOCENTOMILA VOLTE... GRAZIE!

SUCCESSO! 1.800.000 visualizzazioni per il
nostro amato blog.
Questa settimana - meglio: oggi! - il blog Triathlon, che passione! ha raggiunto l'invidiabile numero di 1.800.000 visualizzazioni. Certo, un numero che impressiona un po'... Sono passati poco più di quattro anni dall'inizio di questa avventura. Perché la creazione di ogni sito/blog è sempre un'avventura. Che può andare bene, come è senz'altro nel nostro caso, ma che può anche non avere un lieto fine. E le statistiche, spesso impietose (ma realistiche), ci dicono che questi ultimi casi sono di gran lunga più frequenti dei primi. Addirittura solo un 5% dei blog riesce ad imporsi.

lunedì 13 luglio 2015

When... photo + sport = romantic poetry = TRIATHLON!

FRANKFURT AM MAIN, GERMANY - JULY 05: Andy Boecherer of Germany during the bike section of Ironman European Championships Frankfurt on July 5, 2015 in Frankfurt am Main, Germany. (Photo by Nigel Roddis/Getty Images for Ironman)

sabato 31 gennaio 2015

30 Healthy Habits for Triathletes

30 Healthy Habits for Triathletes


Take your performance up a notch with a tip for each day of the month.
Triathletes tend to seek out training tips for that extra performance edge. They endlessly debate race-day nutrition that will somehow provide more energy. But without a healthy body, even the most well-meaning advice might throw you off course. It’s simple: being healthy reduces injuries, speeds recovery, helps muscles work better and leads to a more balanced body. By removing the roadblocks that prevent natural progress, you can quickly improve training and racing. Here is an effective 30-day plan.

sabato 13 aprile 2013

Il triathlon, sport svizzero per eccellenza


"C’è una sola disciplina olimpica che vede la Svizzera guardare tutti dall'alto al basso del medagliere. Lo sci? Macché. Il bob? Nemmeno lungo le piste ghiacciate sfrecciamo in testa. Negli altri sport invernali  che, in un paese avvolto dalle montagne, in genere regalano i maggiori allori, il divario con i più bravi tende addirittura a dilatarsi. E allora dove sono migliori i rossocrociati? Ma guarda un po’, nel triathlon. Dalla prima volta in versione olimpica a Sydney nel 2000, due medaglie d’oro e altrettante di bronzo. Nessun’altra nazione ha fatto meglio tra bracciate, pedalate e falcate.  Nessun altro sport è cresciuto tanto in pochissimi anni.

domenica 18 settembre 2011

A quando il Triathlon di Lugano?


La partenza a nuoto dal Lido di Melide.

Riconoscete il posto raffigurato nell'immagine riportata sopra? Sì, è al Lido di Melide e la foto è stata scattata in occasione dell'ultima edizione del Triathlon del Ceresio. Siamo nel 2000 e la prova era valida per i Campionati svizzeri. Al via di questa gara erano presenti tutti i migliori atleti, Brigitte McMahon (che sarà la prima campionessa olimpica a Sydney qualche mese dopo), Magali Messmer, Reto Hug e pure una giovanissima Nicola Spirig (foto a lato). Questa manifestazione fu un piccolo miracolo organizzativo, frutto di un lavoro incredibile di un gruppo di persone che realizzò... l'impossibile. Con pochissimi mezzi e tanta, tantissima volontà. Ma ci riuscì e con pieno successo. Anche se poi, stremato dall'immenso lavoro, il Comitato lasciò. Allora, organizzare un triathlon era un'impresa davvero non indifferente. Ma oggi? Le cose sono cambiate e di molto, anche alle nostre latitudini. Da qui la domanda: a quando un nuovo triathlon sul Ceresio? Il Lido di Lugano sarebbe il luogo ideale. Giugno, il periodo giusto. Chi si lanciasse oggi in questa impresa avrebbe un successo garantito. Su questo non ci sono dubbi!


Photo: copyright Np Promotion Sport

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