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Da sinistra:
Dante Armanini insieme a Fabrizio Vignali
e Luigi Bianchi (Foto: Andrea
Schilirò)
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Già dal giorno prima della gara la voce non c’era più, la
stanchezza gli si leggeva in volto, ma Dante Armanini è
abituato da una vita a lottare, a dare il meglio di sé per raggiungere
l’obiettivo. E anche quest’anno ce l’ha fatta.
La voce ora è, in parte, tornata e lui a ruota libera, come un vulcano in piena
eruzione, ci racconta il suo 31° Triathlon Internazionale di
Bardolino.
“Le
pacche sulle spalle dei triatleti e i loro grazie al
termine della gara sono state le emozioni più grandi della giornata, vederli
soddisfatti è la cosa che più mi appaga e mi rende felice. Anche quest’anno
abbiamo fatto un buon lavoro.”




