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venerdì 20 luglio 2012

Rodi-Tremorgio 2012: risultati e classifiche


In una corsa dalle pendenze da brivido si impone Silvano Turati su Andrea Cairoli e Andrea Guarino. Al femminile successo di Manuela Falconi.
VINCITORE Silvano Turati è stato il più forte sui ripidi sentieri
che da Rodi portano al magnifico laghetto del Tremorgio.
PENDENZE DA... BRIVIDO Alla Rodi
Tremorgio in certi tratti ci si aiuta
anche con le mani!
Lo specialista Silvano Turati si è imposto oggi nella Rodi-Tremorgio, corsa in salita con oltre 900 metri di dislivello su 5,5 km di percorso. La manifestazione, favorita dal bel tempo, ha riscosso un grande successo di partecipazione con quasi 150 atleti al via (tra cui tanti "vecchi" amici della corsa a piedi come Fiorenzo Birra, Claudio Brusorio, Umberto Odermatt, Remo Fransioli, ecc.). Turati che ha chiuso con un tempo di poco superiore ai 39 minuti (39.04) ha preceduto sul traguardo Andrea Cairoli di Lodrino (40.05) a sua volta grande esperto di corsa in montagna. Terzo il breganzonese Andrea Guarino (40.12). Tra i primi anche il triathleta Tiziano Sarinelli (43.42), mentre era assente Massimo Maffi, ospedalizzato proprio ieri a causa di una puntura alla mano da parte di una vespa. Al femminile successo per Manuela Falconi (46.11) davanti a Linda Soldini (48.09), Giovanna Cavalli (50.48) e Rosalba Rossi (51.32). Fiorenzo Birra, grande specialista di questo genere di prove e plurivincitore della coppa Ticino di specialità è secondo tra i cinquantenni nel tempo (notevole) di 43.25, preceduto  solo dal valtellinese Fabio Ciaponi (41.45) che in gioventù, come ci ha confessato subito dopo la gara, è stato capace di correre la maratona in 2:20' e la mezza in 1:05'!
PROMETTENTE Il giovane triathleta Tiziano Sarinelli
impegnato in un tratto impegnativo della salita.

sabato 14 gennaio 2012

Kenya, i tamburi tornano a rullare

Pubblichiamo questo interessante articolo inviatoci dell'amico ed esperto di atletica Giorgio (Gipio) Piona che traccia un bilancio della passata stagione nelle maratone dove gli atleti keniani sono tornati a dominare la scena.
Il keniano Mutai vince la Maratona di Londra.

Kenya, i tamburi tornano a rullare.

I tamburi hanno ripreso a rimbombare sui percorsi delle maggiori maratone mondiali, i tamburi della foresta, di quella mitica Rift Valley vero giacimento diamantifero del mezzofondo prolungato.
Erano parecchi anni che il Kenya non dominava le più importanti maratone mondiali. Mai gli atleti degli altipiani avevano vinto tanto. Hanno conquistato Londra, Boston, Parigi, Chicago, Berlino, Rotterdam, Amsterdam, New York e dulcis in fundo dominato anche ai Campionati del mondo di Daegu, in Corea.
Ancora più sorprendente, il record realizzato in ogni singola maratona. Il record di Londra é stato realizzato da Emmanuel Mutai (2:04:40), Moses Mosop (vincitore del Grand-Prix Media Blenio) ha vinto a Chicago in 2:05:37, e poi Geoffrey Mutai ha realizzato due performaces  mondiali, prima a Boston in quel sorprendente 2:03:02 (record mondiale non riconosciuto) e poi a New York lo scorso novembre. Senza dimenticare Patrick Makau il conquistatore di Berlino, che con il suo 2:03:38 succede al mitico Heile Gebrselassie.
Il Kenya corre e, ancora una volta, vince. Infatti la Grande Mela ha offerto la migliore maratona della storia. Geoffrey Mutai , l’uomo che ha vinto la maratona di New York con il miglior tempo della storia nella mitica corsa su strada, era fino sei anni fa un umile tagliatore di alberi nella Valle del Rift. A quel tempo si guadagnava la vita correndo dove capitava. Solamente dopo un infortunio che lo obbligò a lavorare come boscaiolo, segando tronchi che venivano utilizzati come pali telegrafici e della linea elettrica. Dopo il suo recupero, cominciò ad allenarsi dalle 6,30 alle 8,30 del mattino, per poi continuare a tagliare alberi, fino che ha potuto dedicarsi pienamente alla corsa, cominciando così una nuova vita.
Ha vinto la sua prima maratona a Monaco, nel 2008. Lo scorso aprile, dopo il 5° posto ai Campionati del mondo di cross, ha corso 57 secondi sotto il record mondiale di Gebre, però la sua prestazione venne annullata perché il percorso avava un dislivello di 136,29 metri. A New York si è preso la rivincita. Mutai, nato nel 1981 a Kaibatek,  ha spostato i limiti, ha alzato l’asticella e l’ha superata, ha cambiato le regole. E la New York City Marathon è all’improvviso diventata una maratona veloce, se si considera le difficoltà del percorso.
Una nuova vittoria del kenya, che ha dominato tutte le grandi maratone del 2011.
Rimaniamo nel campo delle corse di lunga lena per dir qualcosa dei 19° Campionati Masters svoltisi a Sacramento, California. Il maratoneta locarnese Luca Foglia a tirato fuori dal cilindro il coniglio giusto, conquistando una brillante medaglia d’argento sulla maratona, nella categoria M45.
Il portacolori del Team Brooks-Immoprogramm, ha chiuso i fatidici 42,197 con il buon tempo di 2 ore 47’ 15”.
Da sottolineare che Luca Foglia detiene ancora il record ticinese assoluto sulla distanza con il tempo di 2 ore 18’ 13” conseguito nel ‘94 in occasione della maratona di Venezia.

Gipio

giovedì 27 ottobre 2011

I consigli di Ivan Pongelli


CAMPIONE Ivan vincitore alla Maratona Ticino.
Ivan Pongelli non ha bisogno di presentazioni. Semplicemente è il più forte podista in circolazione. Nella sua carriera ha vinto praticamente tutto, dai 1500 fino alla Maratona. Molti record cantonali gli appartengono. Un atleta con una grande esperienza. Ivan dispenserà i suoi consigli su come preparasi nella corsa a piedi, prossimamente, su questo blog. Prestando attenzione alle esigenze anche di chi fa triathlon. Per giungere agli appuntamenti che contano nelle migliori condizioni, per evitare infortuni e fare di ogni allenamento un momento piacevole. Da non perdere! 
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