martedì 18 marzo 2014

Igor Nastic subito protagonista al triathlon internazionale di Abu Dhabi

Igor Nastic (a sin.) con Ronnie Schildknecht.
Il triathlon internazionale di Abu Dhabi, svoltosi sabato 15 marzo e giunto alla 5. edizione, è uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale di questo sport che, come la capitale degli Emirati Arabi Uniti, è in continua crescita. Vi sono almeno tre fattori che riescono a coinvolgere nella stessa giornata e su distanze differenti il Campione olimpico in carica, l'inglese Alistair Brownlee, e il Campione del mondo di Ironman (prova che si svolge tutti gli anni sull'isola di Big Island-Hawaii) il belga Frederik Van Lierde.
Uno dei tre fattori è il montepremi: ai vincitori della prova "long distance" vanno 40'000 dollari, mentre per la "short distance" 15'000, che per questo sport sono considerati tanti. Un altro fattore è che nel circuito internazionale delle prove di triathlon non è facile trovare una gara a metà marzo, a poche ore di volo dal continente europeo (ma lo stesso discorso vale per altri continenti) e soprattutto di questo spessore agonistico. E non da ultimo vi è il percorso della gara a tratti mozzafiato. La prima frazione, quella del nuoto, si svolge in acqua temperata e come punti di riferimento, oltre alle boe di segnalazione, vi sono i grattacieli di oltre 60 piani, ovvero le Etihad Towers. Ma la ciliegina sulla torta è la tratta in bici. Se a tratti può apparire monotona, con rettilinei nel ventoso deserto, vale l'esatto contrario quando si percorre per due volte il Yas Marina Circuit, dove nel mese di novembre si svolge il Gran premio di Formula Uno. Ai lettori immaginare l'emozione di spingere sui pedali sulla pista dove si esibiscono le varie Ferrari (il futuristico museo che ricalca la forma dell'auto di questo marchio si trova proprio a ridosso del circuito).  
Nella giornata caratterizzata da una temperatura attorno ai 30 gradi, nella distanza "short distance" (1.5km nuoto, 100km bici e 10km corsa), ha vinto l'inglese Alistair Brownlee davanti a suo fratello Jonathan (terzo alle Olimpiadi di Londra). I due hanno praticamente fatto gara insieme, infastidendo più di un atleta visto che questa modalità è vietata dal regolamento che prevede la tratta in bici senza scia. Tra i pretendenti alla vittoria c'erano gli svizzeri Ruedi Wild (39.esimo alle Olimpiadi di Londra) e Ronnie Schildknecht, vincitore consecutivo di ben 7 Ironman di Zurigo. Wild è salito sul podio, mentre Schildknecht si è dovuto accontentare del 5. posto. Avvicinato dopo la gara, quest'ultimo ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Questo triathlon è stato un ottimo test per verificare la mia preparazione in vista dell'Ironman del Sud Africa (in programma il 6 aprile). Dopo aver trascorso due settimane a Lanzarote per allenare soprattuto la bici ho cercato proprio in questa frazione di giocare la mia carta. Purtroppo, malgrado sia soddisfatto dei watt registrati durante la tratta, non sono riuscito a staccare i fratelli Brownlee, praticamente sempre insieme. Nella corsa non ho mantenuto la terza posizione a causa dei crampi dovuti al caldo e allo sforzo intenso della bici. Resto comunque fiducioso sullo stato della mia preparazione." In campo femminile la prova è stata vinta in solitaria dalla tedesca Svenja Bazlen. Su questa distanza ha preso parte anche l'atleta ticinese Igor Nastic, giunto 19.esimo assoluto e secondo tra i non professionisti. 
Nella distanza "long distance" (3km nuoto, 200km bici e 20km corsa) i favoriti non hanno rispettato i pronostici. Primo fra tutti il vincitore delle due ultime edizioni e attuale Campione del mondo di Ironman, Frederik Van Lierde, che si è dovuto accontentatre del 4. posto. Ha vinto l'atleta delle Bermuda Tyler Butterfield in campo maschile, mentre in campo femminile l'australiana Melissa Hauschildt, detentrice del titolo ed esausta al suo arrivo, è riuscita a battere per una manciata di secondi la detentrice del record mondiale su distanza Ironman, l'austriaca Yvonne van Vlerken.
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